Asili nido comunali, nuovi criteri per le iscrizioni
L'obiettivo spiegato dagli assessori Leo e Marsilio: fotografare con esattezza la situazione patrimoniale di quanti presentano domanda. Verso un Isee calibrato secondo il quoziente familiare
Controlli più accurati e parametri di reddito familiare più stringenti. Questi i nuovi criteri messi a punto dall’assessore al Bilancio, Leo, e da quello alle Politiche educative scolastiche, Marsilio, per prevenire possibili raggiri relativamente alle domande di iscrizione agli asili nido comunali. Al momento della domanda, oltre a compilare il modulo Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), i genitori che intendono iscrivere i propri figli a un nido comunale dovranno fornire al Municipio di competenza una serie di ulteriori informazioni più specifiche. Fra queste, ad esempio, il possesso di automobili di lusso o l’iscrizione a circoli sportivi privati.
Si tratta, spiega l’assessore Maurizio Leo sul sito del Comune, di «ulteriori indicatori utili a fotografare con esattezza la situazione patrimoniale di quanti presentano domanda, ma soprattutto di un deterrente nei confronti di chi cerca di ottenere la precedenza in graduatoria presentando dichiarazione dei redditi incompatibili con il proprio tenore di vita». Il compito di verificarla regolarità delle autocertificazioni sarà affidato a Roma Entrate, la società che svolge anche i controlli fiscali. «È necessari estendere questa attività a tutti i Municipi. Ma non basta – dichiara ancora Leo -. Il Comune chiederà anche la collaborazione della Guardia di finanza, alla quale segnalerà le situazioni per le quali appaiono opportune indagini più approfondite, formalizzando un apposito protocollo d’intesa». L’obiettivo: accertare la veridicità delle dichiarazioni che accompagneranno le domande, sanzionando anche con l’esclusione dalla graduatoria quanti hanno dichiarato il falso. «E mettendo finalmente fine a una situazione palesemente ingiusta e intollerabile».
Le modifiche che saranno introdotte nella valutazione della situazione economica saranno finalizzare dunque a garantire «maggiore equità». Ad affermarlo è l’assessore alle Politiche educative scolastiche Laura Marsilio, che sottolinea l’obiettivo di intervenire «sulla modalità di valutazione della condizione reddituale, con iniziative simili a quelle che abbiamo già varato a partire dallo scorso anno educativo a favore dei lavoratori atipici, e nei casi in cui entrambi i genitori sono lavoratori. Tali misure rispondo alla necessità di garantire il riconoscimento delle specificità della famiglia attraverso un Isee calibrato secondo il quoziente familiare».
Fonte: Romasette.it